Natale per tutti rappresenta la festa più attesa dell’anno. Un tempo questa festa si avvertiva nell’aria, non occorrevano le luminarie per strada o vedere i negozi addobati per farti sentire l’atmosfera del Natale. Bastava camminare tra le stradine del centro storico e ne respiravi i profumi. Questo pian piano si sta perdendo e certamente non è bello, non bisogna dimenticarsi delle cose semplici, di quanto poco occorre per essere felici. La corsa ad avere sempre di più sta rovinando la nostra vita, il motto tutto e subito, ci sta facendo perdere di vista tutte le cose buone di un tempo. Molti ragazzi di oggi sicuramente non vivono più la gioia e il piacere di preparare il presepe in casa come ci hanno insegnato i nostri genitori, di partecipare alla preparazione dei dolci e di farsi una bella giocata a tombolain famiglia tra le risate dei grandi e le urla dei piccini. Sono cose che i giovani oggi non conoscono, le nuove generazioni sono attratte da internet, video giochi e distratti dal trillo dei telofonini. L’amore per il Natale come lo hanno insegnato a noi, senza consumismo sembra appartenere ad un mondo che non esiste più. Ai bambini la festa occorre fargliela vivere in casa attraverso gli appuntamenti come il 13 di dicembre, Santa Lucia; giorno in cui si poteva cominciare preparare il presepe e si dava inizio alla ricerca di un ramo di pino per poterci fare l'albero. Cose semplici ma vere, scaturite dal desiderio di voler mantenere vivi quei momenti che hanno aiutato a crescere svariate generazioni, ricche di amore e non di futili balzelli. La cucina del Natale è anchessa un momento importante per la famiglia, durante il mese di dicembre si pensava solo a preparare i dolci che dovevano servire per tutto il periodo delle feste. In quel periodo le case, tra profumi di miele, aranci, manderini e purcedduzzi fritti, diventavano come un porto di mare, dove parenti ed amici si incontravano per scambiarsi auguri e i vari “purceddhuzzi e pesce di pasta di mandorla” che in tutte le case rigorosamente si preparava. Tradizioni che man mano si stanno perdendo, corriamo troppo e siamo poco attenti alle cose vere della vita. Per molti oggi il Natale è solo il giorno dello scambio dei regali, il Natale è molto di più. Sono le tradizioni che aiutano la crescita di un popolo e del suo territorio. Ricomnciamo a vivere il Natale, insegnamo ai nostri figli e nipoti l'importanza e la magia di questa festa, insegnamoli a costruire il presepe, insegnamoli a preparare i dolci di Natale facciamogli rivivere la magia della più bella festa dell'anno. In questo momento difficile del paese per via della crisi, questo Santo Natale viviamolo all'insegna della famiglia e della gioia. Auguri a tutti voi di un felice e gioioso Natale.
sabato 3 dicembre 2011
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